Retinopatia diabetica 2018-04-15T23:44:47+00:00

La retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una grave complicanza del diabete che colpisce la retina, con possibili gravi effetti sulla visione.

La retinopatia diabetica si può prevenire poiché i danni alla retina associati al diabete sono generalmente evitabili. Ciò è possibile effettuando periodici controlli del livello di zuccheri nel sangue, del fondo oculare e, se necessario, sottoporsi ad esami specifici (come la fluorangiografia e l’OCT) per valutare l’eventuale presenza della malattia e la sua gravità. Quest’ultima dipende, in massima parte, dal grado di scompenso del diabete: ciò che conta non è solo il valore della glicemia, ma pesano anche le sue variazioni quotidiane. Un test attendibile è l’emoglobina glicata (HbA1c) in cui si misura, con un semplice prelievo sanguigno, l’andamento del valore glicemico del paziente negli ultimi mesi.

Per una corretta diagnosi della retinopatia diabetica l’osservazione del fondo oculare (oftalmoscopia diretta e indiretta) è essenziale nella visita di un paziente affetto da diabete mellito. Altre metodiche che permettono di studiare il microcircolo e scoprire le eventuali alterazioni dei vasi retinici dell’occhio sono: la retinografia, la fluorangiografia e l’OCT.

Come dice il nome stesso, la retinopatia diabetica è causata dal diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare dei veri e propri sfiancamenti (detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della macula, la parte centrale della retina, che, a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica (edema maculare).
La malattia progredisce lentamente, provocando danni inizialmente curabili, ma che diventano progressivamente irreversibili qualora trascurata.

Esistono due tipologie di retinopatia diabetica: forma non proliferante e forma proliferante. Nella prima i vasi retinici presentano zone di indebolimento, con dilatazione della parete (microaneurismi), e possono sanguinare producendo emorragie retiniche, edema e/o ischemia. L’edema si verifica quando trasuda del liquido dalle pareti alterate dei capillari: il fluido provoca un rigonfiamento della retina o l’accumulo di grassi e proteine (essudati duri). L’ischemia (carenza di ossigeno ai tessuti) è il risultato dell’occlusione dei vasi capillari; la retina, ricevendo sangue in quantità insufficiente, non riesce a funzionare correttamente. Ciò favorisce il passaggio alla forma proliferante.
La forma proliferante, invece, si presenta quando i capillari retinici occlusi sono numerosi, compaiono ampie zone di sofferenza retinica (aree ischemiche ed essudati molli). Queste zone di retina sofferente, nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. I nuovi vasi sono però anomali perché hanno una parete molto fragile e si moltiplicano sulla superficie della retina. Essi sanguinano facilmente, dando luogo a emorragie vitreali, e portano alla formazione di tessuto cicatriziale, il quale, contraendosi progressivamente, può provocare il raggrinzimento e/o il distacco della retina.

La retinopatia diabetica porta, solitamente, a un calo progressivo della vista fino all’ipovisione e alla cecità. In altri casi, invece, rimane priva di sintomi soggettivi fino a stadi avanzati della malattia, quando però si manifesta un calo grave, improvviso e irreversibile dell’acuità visiva.

Per un paziente diabetico è fondamentale riportare i valori di glicemia ed emoglobina glicosilata entro i valori normali. In caso di retinopatia diabetica avanzata può essere necessario il ricorso alla laserterapia fotocoagulativaretinica allo scopo di salvare la vista residua. Se si è affetti da una grave retinopatia diabetica, con sanguinamento consistente (emovitreo), si può ricorrere a un intervento chirurgico di vitrectomia (rimozione dell’umor vitreo ed asportazione di eventuali coaguli ematici). In caso di presenza di edema maculare diabetico, invece, si può fare ricorso alle iniezioni intravitreali (anti-VEFG) che inibiscono la proliferazione indesiderata di vasi retinici dannosi.

TRATTAMENTI DELLA RETINOPATIA DIABETICA
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